Greco antico: uno studio comparativo tra metodo tradizionale e metodo Ørberg

Classical-Greek-ProgramNel 2013 è uscito, a firma del Prof. Marco Ricucci, dottore di ricerca presso l’Università di Udine e docente di latino e greco, un contributo che indaga, attraverso una serie di prove somministrate a classi equamente suddivise tra quelle formate con metodo grammaticale-traduttivo (o metodo tradizionale) e metodo induttivo-grammaticale (o metodo Ørberg/natura), quale di queste abbia raggiunto lo scopo di comprendere di più (a livello quantitativo) e meglio (a livello qualitativo) un testo in greco antico della lunghezza di 7-13 righe, in un’ora e senza l’ausilio di un dizionario bilingue.

Consigliamo di stampare, mettersi comodi e leggere con attenzione il contributo di Ricucci, reperibile in rete a questo indirizzo.
Lasciamo al lettore le conclusioni.

Lo staff di GrecoLatinoVivo

“Tanto c’è il dizionario!” (ovvero Il dramma dell’acquisizione del lessico nello studio delle lingue classiche)

come-utilizzare-il-dizionario-latino-italiano_44549da8219df9871aa1318d5b003aebSe si dovessero analizzare, con una certa acribia, le criticità del metodo grammaticale-traduttivo (comunemente noto come tradizionale), la maggiore potrebbe essere ritenuta, a buon diritto, la scarsa conoscenza del lessico da parte degli studenti.

Nella comune pratica didattica il suo studio si fonda su liste contenenti da un minimo di venti fino a picchi – folli – di ottanta vocaboli, che il malcapitato studente è tenuto ad imparare a memoria in un arco temporale solitamente abbastanza stretto, da uno a tre giorni. Questo metodo, tutt’ora prevalente, viene messo in atto solitamente per i primi mesi del primo anno, per poi cadere gradualmente in disuso nel corso della seconda parte dell’anno, salvo eccezioni. Continua a leggere

Virtus contra furorem: combattere per difendere e diffondere i valori dell’Humanitas

“Mala tempora, laboriosa tempora, hoc dicunt homines. Bene vivamus, et bona sunt tempora. Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora.
(Sanctus Augustinus)


 

IMG_5209.JPGIl 7 e l’8 novembre 2015 si è tenuto, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia Vivarium Novum, un convegno, in memoria di Pugliese Carratelli, in cui si è cercato di analizzare lo stato (disastroso) in cui versa l’insegnamento delle lingue classiche in Italia, in Europa e nel Mondo. Preciso fin da subito che sarà per me impossibile tracciare in maniera puntale tutti gli interventi che si sono susseguiti in due giorni estremamente ricchi di momenti di riflessione, questo a causa sia dello spazio esiguo che mi è dato in questa sede sia del numero veramente alto di personalità che hanno preso la parola. Cercherò tuttavia di riportare gli spunti e le domande che questo fine-settimana così denso ha sollevato. Continua a leggere