Come migliorare il proprio latino con 10 minuti al giorno

Con il permesso dell’autore (Daniel Pettersson di Latinitium), traduciamo in italiano questo interessante ed utilissimo contributo che ci spiega come possiamo migliorare il nostro latino con soli 10 minuti al giorno a disposizione.


pettersson1.jpegNegli ultimi anni molte persone mi chiedono di frequente in quale modo io abbia imparato a parlare latino e che cosa possano fare per migliorare a loro volta il loro latino anche con poco tempo a disposizione. Ci sono molti modi con i quali possiamo costruire le nostre competenze linguistiche e raggiungere dei traguardi.
Per prima cosa l’ingrediente chiave per migliorare in una lingua è la costanza e l’abitudine. Prendere l’abitudine di leggere quotidianamente è essenziale. Ora, chiaramente questo è qualcosa di estremamente difficile con il lavoro, la famiglia, gli hobby e ovviamente le vite difficili che conduciamo. Ma c’è sempre una speranza: ecco una possibile soluzione.
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Diario di una gita: una settimana al Vivarium Novum


Quest’anno Lorenzo Sciajno ed io abbiamo presentato nella scuola nella quale insegniamo un progetto dal titolo “Una settimana all’Accademia Vivarium Novum”, volendo coinvolgere in questa attività la nostra classe, il I liceo, con la quale a Messina abbiamo dato vita alla sperimentazione del metodo Ørberg.
Già lo scorso anno i ragazzi avevano manifestato il desiderio di fare questa esperienza e quest’anno li abbiamo portati presso l’Accademia per conoscere un mondo indescrivibile se mai sperimentato… questo che segue è il resoconto di un’alunna che a nome anche degli altri suoi compagni ha voluto raccontare la sua esperienza presso l’Accademia.
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Il latino lo si può parlare bene

Pubblichiamo l’intervista rilasciata qualche giorno dal Prof. Luigi Miraglia ad ItaliaOggi, in cui il presidente di Vivarium novum mostra il tragitto fino ad ora fatto, gli sviluppi futuri e le ragioni che lo hanno motivato.



Latino lingua morta? Non ditelo a Luigi Miraglia, napoletano, classe 1965, fine umanista che, per far rivivere la classicità, ha impegnato il patrimonio familiare. Da una ventina d’anni, con l’ Accademia Vivarium novum forma instancabilmente giovani alle lingue e alle lettere antiche, in un collegio in cui si parla latino e greco antico. Continua a leggere

Dionigi: “I peggiori nemici del latino sono i latinisti”

Pubblichiamo questa interessante intervista, apparsa su Linkiesta, che ha molti punti di contatto con il nostro articolo Cari Classicisti, questa è l’acqua apparso qui, alcuni giorni fa.


1Apre la mente? Non è detto. È un ottimo esercizio per la logica? La matematica lo è di più. Il latino, suo malgrado, gode da tempo di cattiva fama. E la colpa non è sua, spiega il professor Ivano Dionigi, fino al 2015 rettore dell’Università di Bologna e insigne latinista. «La colpa è dei suoi difensori, che non sono in grado di difenderlo». L’inadeguatezza è «dei classicisti: si chiudono a riccio nelle grammatiche», dimenticando ciò che diceva già Friederich Nietzsche, cioè «che la classicità va in rovina per opera dei filologi classici». E il latino, invece, merita di più. Anche perché ha un valore d’uso reale. Ed è portatore di un senso profondo, anche nei tempi anglicizzati di oggi, che lo rende non moderno. E proprio per questo prezioso. Continua a leggere

“Come (non) si insegna il latino” – Prof. Luigi Miraglia


IMG_2759.jpgÈ per noi un grande onore ospitare, con il beneplacito dell’autore, questo articolo, apparso sul numero 5 di Micromega del 1996. L’articolo, ancora fortemente attuale, non è breve: invitiamo però a leggerlo tutto d’un fiato perché rimane una pietra miliare del movimento italiano di rinnovamento della didattica delle lingue classiche in Italia, nato all’inizio degli anni ’90.
All’autore, Prof. Luigi Miraglia, va tutta la nostra riconoscenza per il lavoro che ha svolto in questi anni.

Contro coloro che ritengono che il metodo Ørberg sia utilizzabile solo all’Accademia, questo articolo risponde quanto questa affermazione sia poco aderente al vero: Miraglia utilizzava gli stessi metodi nella Scuola Pubblica, come egli racconta nella ultima parte di questo articolo.

A lui rinnoviamo la nostra amicizia ed il nostro impegno a lavorare al suo fianco in questa missione.
A voi auguriamo una buona lettura, con la speranza ch’essa sia il più possibile di ispirazione, come lo è stata per tutti noi. Continua a leggere

Chi ha detto che il latino è una lingua morta?

In Spagna gli amici dell’Associazione CulturaClasica.com sono riusciti, in 15 anni di attività, a diffondere un modo nuovo di pensare l’insegnamento del latino e del greco. L’articolo che segue, che traduciamo dall’originale spagnolo apparso su El Mundo, è il frutto dell’esperienza di un docente universitario spagnolo, che utilizza nelle sue classi il metodo induttivo-contestuale.


el-latin-ha-muerto-viva-el-latinLa lingua per eccellenza dell’Antico Impero Romano torna in vita in alcune classi dell’Università di Navarra, in Spagna. Il professore di Filologia Latina Alvaro Sánchez-Ostiz, che tiene  l’insegnamento di Lingua e cultura latina è il colpevole del fatto che molti alunni del primo anno di Filologia Spagnola e  di Filosofia sono capaci di parlare latino come chiunque apprenda qualsiasi altra lingua straniera. Continua a leggere

Humanitas resurgens: l’Accademia Vivarium Novum

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Ho la fortuna, lo dico con un pizzico di orgoglio, di essere stato benevolmente accolto dalla famiglia dei Vivarienses, di cui fanno parte gli studenti e i professori ma anche i sostenitori e gli amici che abitualmente frequentano l’Accademia, uno dei pochissimi posti in cui si possono respirare quei valori umanistici che il Professor Miraglia cerca di infondere nei suoi allievi, scuotendo i testi degli autori classici e moderni, oltre che gli animi dei ragazzi.

Scopo dichiarato di questo articolo è fare chiarezza su cosa sia l’Accademia e quali scopi essa si prefigga, sgomberando il campo da dicerie, al limite in alcuni casi della diffamazione, che spesso si leggono, specie sui social network, e i cui toni da osteria mal si legano a quegli studi classici che dovrebbero invece formare persone posate ed accorte nel giudicare.
Questa, sia chiaro, non vuole essere un’apologia dell’Accademia, che si difende da sola, ma un blando tentativo di spiegare, a chi non abbia le idee troppe chiare, cosa appunto essa sia e cosa faccia.
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Greco antico: uno studio comparativo tra metodo tradizionale e metodo Ørberg

Classical-Greek-ProgramNel 2013 è uscito, a firma del Prof. Marco Ricucci, dottore di ricerca presso l’Università di Udine e docente di latino e greco, un contributo che indaga, attraverso una serie di prove somministrate a classi equamente suddivise tra quelle formate con metodo grammaticale-traduttivo (o metodo tradizionale) e metodo induttivo-grammaticale (o metodo Ørberg/natura), quale di queste abbia raggiunto lo scopo di comprendere di più (a livello quantitativo) e meglio (a livello qualitativo) un testo in greco antico della lunghezza di 7-13 righe, in un’ora e senza l’ausilio di un dizionario bilingue.

Consigliamo di stampare, mettersi comodi e leggere con attenzione il contributo di Ricucci, reperibile in rete a questo indirizzo.
Lasciamo al lettore le conclusioni.

Lo staff di GrecoLatinoVivo

Intervista con un preside: il professor Vincenzo Pappalardo

PappalardoI giorni 22 e 23 dello scorso settembre si è tenuto a Pachino (SR) un corso di formazione per docenti, aperto anche agli studenti, con ospite il prof. Miraglia ed altri docenti dell’Accademia Vivarium Novum.

Abbiamo voluto porre alcune domande al Dirigente Scolastico dell’Istituto Michelangelo Bartolo, prof. Vincenzo Pappalardo, in cui tale evento si è svolto, per capire come è nata l’idea di aprire l’insegnamento delle lingue classiche al metodo induttivo – contestuale, e quali sono i progetti futuri di quella che sembra diventare una vera e propria rivoluzione didattica in Sicilia. Continua a leggere

Il latino che sbarca in Cina

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la testimonianza di Hui Li, che, dopo gli anni di studio qui in Italia, andrà ad insegnare latino in Cina con il Metodo Natura. Vista la fine che a breve faranno il latino ed il greco in Italia, noi di GrecoLatinoVivo candidamente ricordiamo ad Hui Li (la quale per certo conosce il sacro vincolo dell’amicizia) che i nostri passaporti sono sempre pronti.

Mi presento: sono Hui Li, e sono cinese. Ho cominciato a studiare il latino perché volevo leggere le opere in latino dei Missionari che erano venuti in Cina 300 anni fa per la mia ricerca. Sono venuta in Italia per la prima volta nel 2009, studiavo il latino e la cultura Cristiana nell’Università Pontificia Salesiana per un anno. Nel 2011, sono tornata una seconda volta a Roma per fare il dottorato presso il Dipartimento degli Studi Orientali della Sapienza di Roma e per continuare a studiare Lettere Classiche all’Università Pontificia Salesiana. Quest’anno ho ottenuto il dottorato alla Sapienza e il baccalaureato in Lettere Cristiane e Classiche all’Università Pontificia Salesiana. Continua a leggere